venerdì 29 novembre 2013

LEZIONE


  

Una lezione sorprendente

Vento gelido per strada e breve attesa alla fermata dell’autobus. La mano guantata scivola sul sostegno sino al fermo dell’incrocio col sostegno in basso. Guardo l’autista che con una veloce sterzata evita l’urto con un camioncino bianco, che si è fermato al semaforo giallo. Mi raddrizzo dall’improvviso sbilanciamento. “Ci vuole un fisico bestiale” per viaggiare sull’autobus.
  Passando sul ponte guardo l’ansa del grande fiume dorato e tre gabbiani bianchi con le ali aperte planare veloci verso la riva sabbiosa. Dai canneti fitti nel vasto argine spunta una nuova baracca con gli ondulati verdi, la parabolica e un lungo filo con la biancheria svolazzante. Davanti al portone di scuola mi fermo a chiacchierare con un gruppo di colleghi. In classe due soli studenti, ormai è così da tempo, rivederli tutti e undici, quanti sono, è cosa rara. Alcuni sono in gita scolastica a Monaco, quelli rimasti ritengono opportuno assentarsi anziché ascoltare ripassi o rinforzi. A giugno dovranno affrontare l’esame di stato che questo anno si chiama di nuovo “Maturità”. Così vuole l’istituzione.
La lezione si svolge col ripasso della manovella d’estremità. Ospite un ingegnere dei corsi SSIS.
Tutto scorre tranquillamente, con un intermezzo sui vini doc e sulle nuove leggi che hanno un effetto contrario a ciò che enunciano.
I prezzi elevati del vino doc hanno fatto aumentare i prezzi di quello industriale, che dovrebbe costare meno. Lo stesso effetto hanno le leggi contro la droga. Quello di aumentare il mercato sommerso e dunque il prezzo sul mercato. E, naturalmente, la curiosità verso il fenomeno.
Le successive ore in terza hanno visto il motore Diesel al centro dell’attenzione degli studenti, miracolosamente interessati.
Un intervallo di sigaretta e poi i chiarimenti teorici della prova di durezza del prof di pratica.
L’ampolla di cristallo si usa con semplicità e risparmio.
Una lezione sorprendente. Misteriosa.