Una lezione sorprendente
Vento gelido
per strada e breve attesa alla fermata dell’autobus. La mano guantata scivola
sul sostegno sino al fermo dell’incrocio col sostegno in basso. Guardo
l’autista che con una veloce sterzata evita l’urto con un camioncino bianco,
che si è fermato al semaforo giallo. Mi raddrizzo dall’improvviso
sbilanciamento. “Ci vuole un fisico bestiale” per viaggiare sull’autobus.
Passando sul
ponte guardo l’ansa del grande fiume dorato e tre gabbiani bianchi con le ali
aperte planare veloci verso la riva sabbiosa. Dai canneti fitti nel vasto
argine spunta una nuova baracca con gli ondulati verdi, la parabolica e un
lungo filo con la biancheria svolazzante. Davanti al portone di scuola mi fermo
a chiacchierare con un gruppo di colleghi. In classe due soli studenti, ormai è
così da tempo, rivederli tutti e undici, quanti sono, è cosa rara. Alcuni sono
in gita scolastica a Monaco, quelli rimasti ritengono opportuno assentarsi
anziché ascoltare ripassi o rinforzi. A giugno dovranno affrontare l’esame di
stato che questo anno si chiama di nuovo “Maturità”. Così vuole l’istituzione.
La lezione si svolge col ripasso della manovella
d’estremità. Ospite un ingegnere dei corsi SSIS.
Tutto scorre tranquillamente, con un intermezzo sui
vini doc e sulle nuove leggi che hanno un effetto contrario a ciò che
enunciano.
I prezzi elevati del vino doc hanno fatto aumentare i
prezzi di quello industriale, che dovrebbe costare meno. Lo stesso effetto
hanno le leggi contro la droga. Quello di aumentare il mercato sommerso e
dunque il prezzo sul mercato. E, naturalmente, la curiosità verso il fenomeno.
Le successive ore in terza hanno visto il motore
Diesel al centro dell’attenzione degli studenti, miracolosamente interessati.
Un intervallo di sigaretta e poi i chiarimenti teorici
della prova di durezza del prof di pratica.
L’ampolla di cristallo si usa con semplicità e
risparmio.
Una lezione sorprendente. Misteriosa.