| TERZA C MECCANICA |
COGNOME
|
NOME
|
Ambrogi
|
Felice
|
Ane
|
Ibraim
|
Babucci
|
Andrea
|
Cascuti
|
Angelo
|
Ceccato
|
Daniele
|
Connestabile
|
Federico
|
Cuciti
|
Paolo
|
De Annoni
|
Daniele
|
Di Varole
|
Alessandro
|
Famosi
|
Simone
|
Manzo
|
Alessio
|
Novato
|
Alessandro
|
Pagno
|
Davide
|
Poleti
|
Gianmarco
|
Rassani
|
Federico
|
Robero
|
Maxim
|
Rubbelo
|
Andrea
|
Chamber
|
Ole
|
Questi nomi
sono persone che respirano, amano, odiano e hanno sogni; non vogliono sprecare
il loro giovane tempo nello studio, che è fatica e noia. Proprio per questo la
sfida è provocante: se io riuscirò a fare incuriosire, anche solo per istanti,
qualcuno di loro, dei processi nascosti nella meccanica, del moto dei corpi e
della resistenza dei materiali, e dei legami che la mente crea con ciò che
incontra, forse potrei aiutarli ad uscire da questa tabella che è una gabbia.
Meglio, potremmo metterci sulla strada dell’apprendere e del pensare. Insieme.
Mi tiene per
mano l’invisibile Chamber, lo studente di cui si sa solo che è “di colore”.
Quale, non è dato saperlo. Si sa solo che è fuggito da casa, ma qui a scuola
non si è mai visto. La sua mano inesistente è la più forte di tutte e mi guida
nel buio di questo cammino faticoso: buio stesso e paura di non farcela. La stretta è forte e
vado sicuro.